Vincitore del bando sovvenzione  globale Piccoli sussidi 2013 PO Puglia FSE 2007/2013

Vincitore del bando sovvenzione  globale Piccoli Sussidi 2013 PO Puglia FSE 2007/2013

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Uscire dal Buio

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Uscire dal buio

di TOMMASO MOLA

Esperienze e percorsi di riabilitazione Con Cd-Rom per sistema operativo Windows XP  o successivi

 

 

Iniziative
Città Solidale, con il progetto “UN PONTE SULL’OCEANO”, è vincitrice del Sodalitas Social Innovation PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Ottobre 2012 12:23


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Sodalitas Social Innovation è il programma che Fondazione Sodalitas ha ideato per aiutare il Nonprofit a mettere a punto social business plan di qualità, e quindi più capaci di attrarre l’interesse di imprese partner e sostenitrici. Inoltre, l’iniziativa contribuisce a far crescere in modo diffuso la capacità progettuale del Terzo settore.

Dal 2011 Fondazione Sodalitas ha lanciato il programma "SODALITAS SOCIAL INNOVATION: per nuove partnership profit - nonprofit", con l’obiettivo di:
- contribuire a dotare il Nonprofit delle competenze e degli strumenti necessari per sviluppare con efficacia e capacità innovativa social business plan da sviluppare in partnership con le imprese;
- mettere a disposizione delle imprese e degli enti erogatori un orizzonte di organizzazioni mature e capaci di proporre progetti innovativi e di elevato valore sociale;
- dare visibilità alle iniziative di partnership profit-nonprofit più significative per favorire un'emulazione virtuosa e trasversale.

Ben 123 organizzazioni nonprofit hanno partecipato alla seconda edizione di Sodalitas Social Innovation, presentando 129 progetti. La valutazione di questi ultimi è stata affidata a Commissioni di qualità costituite da Fondazione Sodalitas con la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle imprese, delle Fondazioni erogatrici, delle Istituzioni e dell’Istituto Italiano della Donazione, e quindi da una Giuria presieduta anche per il 2012 dal Segretario Generale di Fondazione Cariplo Pier Mario Vello.

La cooperativa sociale Città Solidale con il Progetto “Ponte sull'oceano” è risultata vincitrice della sezione 2011 - STARTUP ITALIA e ESTERO

Il progetto “un ponte sull’oceano”

Ai disabili mentali viene normalmente negato il diritto al lavoro. La Convenzione Internazionale sui diritti delle persone disabili ha sancito la necessità e l'urgenza di intraprendere azioni efficaci per garantire a tutti i disabili i diritti individuali e sociali. In Argentina questa necessità è altissima perché, mentre da una parte i disabili mentali stabilizzati cominciano a uscire dai manicomi, dall'altra non vi sono né esperienze di percorsi efficaci di un loro possibile inserimento nel mondo del lavoro, né imprese disposte a fare il primo passo. In Argentina 30.000 persone vivono nei manicomi in condizioni terribili. Manca completamente la rete dei Servizi alternativi e le strutture per la salute mentale comunitaria e i diritti. Non ci sono esperienze di imprese sociali o profit volte a garantire il diritto al lavoro ai disabili mentali stabilizzati. Città Solidale, forte della propria esperienza e proseguendo il lavoro svolto negli ultimi 3 anni con le Associazioni Adesam e Movida de Locos e con le Autorità argentine, intende sperimentare la creazione delle prime 2 imprese per l’inclusione lavorativa di disabili mentali stabilizzati dimessi dai manicomi di Buenos Aires e La Plata, trasferendo il proprio know how di eccellenza, in materia di riabilitazione psicosociale, di cooperazione sociale e di inclusione lavorativa, agli Operatori, Utenti e famiglie interessati. Tra i risultati previsti dal progetto: avvio di 2 imprese produttive su base cooperativistica dimostrative che la disabilità è sviluppo sociale, culturale ed economico; inserimento nel lavoro di 20 persone, di cui 10 disabili mentali; accelerare il processo di cambiamento in atto, rafforzando le Associazioni locali e rendendole protagoniste e interlocutrici delle Autorità di Governo; gemellare la Regione Puglia alla Provincia di Buenos Aires e sviluppare i rapporti profit/non profit.

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Ottobre 2012 17:17
 
Empowerment and Work PDF Stampa E-mail
Martedì 18 Settembre 2012 08:46

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Empowerment and Work non è solo il titolo del progetto che Città Solidale presenta alla Fondazione con il Sud, non sono neppure soltanto le due parole chiave Empowerment and Work, è una idea forte di cambiamento, è una sfida, una proposta lungimirante, concreta, realizzabile, riproducibile che la rete dei soggetti pilota del pubblico, del privato sociale e del Mercato lanciano alla Comunità locale e alla Puglia.
Partendo dagli ultimi, dalle “pietre di scarto” dai processi di empowerment, fondati sui diritti inalienabili della persona, diritto alla cura, diritto alla riabilitazione, diritto alla partecipazione attiva, diritto alla lavoro, alla casa, alla famiglia, allo svago il progetto Empowerment and Work vuole promuovere e diffondere, sperimentare e testimoniare che “si può fare”.
Si possono implementare processi stabili di progettazione, di riabilitazione, di valutazione scientifica degli esiti evidence based, creando una forte alleanza tra Asl, Università, Servizi, Operatori, Famiglie, Persone con disabilità psichica.
Si possono creare concrete opportunità stabili, permanenti, contrattualizzate di lavoro per un gruppo di 20 Persone con disabilità psichica, se lavoriamo per trasformare in realtà il principio ”Non c’è lavoro se non c’è riabilitazione” se rafforziamo la cooperazione sociale lanciandola nel mercato aperto con l’aiuto delle imprese più sensibili, dei Sindacati, delle Associazioni economiche.
Si può tentare di mirare in alto per colpire al cuore ostacoli, inerzie, pregiudizi, sprechi che tengono inchiodato al clientelismo e all’assistenzialismo il sistema sanitario e il mezzogiorno d’Italia.
Empowerment and Work propone di sperimentare la Riabilitazione su base Comunitaria cioè una coraggiosa riorganizzazione dei servizi sanitari, sociali, riaffermandoli e integrandoli con quelli del lavoro, della formazione, della scuola, attraverso la rete di tutti i protagonisti della comunità territoriale dalla Asl, agli Enti Locali, dai Sindacati alle imprese, dalle Associazioni alle Cooperative sociali.

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Ottobre 2012 17:16
 
Film: Attacco allo stato normale PDF Stampa E-mail
Lunedì 03 Settembre 2012 00:00

Attacco allo stato normale

Regia di Gino Cesaria


Attacco allo Stato normale
by Citta Solidale Latiano

Soggetto e sceneggiatura
Claudia Vegliante e Gino Cesaria
Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Settembre 2013 11:53
 
Non toccate la legge Basaglia PDF Stampa E-mail
Martedì 26 Giugno 2012 08:22

 

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Giugno 2012 11:31
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OSSERVATORIO SPERIMENTALE PER IL LAVORO ALLE PERSONE DISABILI PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Settembre 2011 08:57

Il Centro Sociale Informatico (C.S.I.),  progettato e organizzato dalla Cooperativa Città Solidale e finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dei progetti per la connettività sociale,  è operativo dal 01 marzo 2010.

Attraverso la strumentazione informatica utile a fornire servizi di supporto per persone che presentano compromissioni visive, sensoriali e motorie, il C.S.I. ha raggiunto con successo l’obiettivo di promuoverne le capacità di relazione, di espressione ed apprendimento; di ampliare la rete dei contatti tra disabili, famiglie, associazioni, servizi pubblici e privati; di favorire l’accesso alle informazioni e lo scambio di esperienze, la fruizione di servizi educativi, socio sanitari e la ricerca di opportunità di lavoro; di sostituire la mobilità fisica con la mobilità intellettiva sostenuta dalla tecnologia ed infine di creare un luogo per l’incontro, la discussione, la creatività, lo svago.

La realizzazione dei suddetti servizi sta ora per arricchirsi, di altri importanti iniziative regionali, che utilizzeranno proprio il supporto del Centro Sociale Informatico:

1) Adesione alla Rete dei Nodi per l’Animazione del Piano di Lavoro 2011, all’interno del Piano Straordinario per il Lavoro in Puglia, in cui i beneficiari individuati come potenziali soggetti target delle azioni del Piano di Lavoro hanno la possibilità di ricevere informazioni, assistenza ed orientamento sulle singole azioni che la Regione Puglia intraprenderà nell’ambito dell’inserimento lavorativo.

2) Partecipazione alla Rete pugliese dei Nodi Locali per prevenire e contrastare tutte le discriminazioni, avviata attraverso un protocollo tra la Regione e l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), per garantire la promozione del principio di parità di trattamento delle persone, indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica per tutti, attraverso una serie di azioni che hanno l’obiettivo di accogliere, ascoltare, inquadrare il problema, indirizzare la struttura che all’interno della rete ha una competenza specifica, raccogliere dei dati ed inserirli in una banca-dati nazionale.

Le risorse del Centro Sociale Informatico costituiscono l’infrastruttura che fornisce gli strumenti operativi all’Osservatorio Sperimentale per il Lavoro, parte integrante dell’ “Art. 1”, progetto finanziato dalla Fondazione con il Sud e realizzato dalla Cooperativa Sociale Marana-Thà, che da maggio 2010 ha inserito 29 borsisti con disabilità in diverse realtà lavorative.

L’obiettivo che l’Osservatorio si propone di realizzare è quello di far incontrare domanda ed offerta di lavoro per cittadini diversamente abili.

Questa finalità ci ha portato ad addentrarci nello studio ed applicazione di modelli professionali complessi, che cercano di risolvere un problema articolato: aiutare le aziende ad assolvere gli obblighi a cui sono sottoposte dalle disposizioni vigenti di legge (legge 68/99) e trovare occasioni di lavoro per le persone  con difficoltà particolari, seguendo l’idea che ciascuna persona abbia il diritto ad un’occupazione  conforme alle proprie capacità ed alle abilità che ha acquisito negli anni.

Il tutto sempre tenendo in considerazione l’assunto di base da cui parte questa riflessione: non è fondamentale la diagnosi di una persona, ma come essa “funziona” e come l’ambiente interagisce con lei.

Quello del matching è un percorso che parte dall’individuo e dall’analisi delle sue attitudini e competenze e che, in parallelo, assume come riferimento costante il contesto ambientale e lavorativo nel quale il soggetto potrebbe operare.

Così come dimostrano e confermano la maggior parte delle ricerche effettuate (Agfik, 2000) negli ultimi venti anni, sfatando luoghi comuni e dicerie prive di rigore scientifico, quello dell’ottimizzazione costi-benefici sembra essere un obiettivo pienamente raggiunto laddove si lavori pro-inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

STRUTTURA ED OBIETTIVI DELL’OSSERVATORIO

L'Osservatorio  si configura come spazio d’interazione tra la persona diversamente abile ed il mondo del lavoro, attraverso due principali azioni: servizio di orientamento e sistema attivo di comunicazione tra persona in cerca di lavoro ed azienda.

1) SERVIZIO DI ORIENTAMENTO

Lo scopo del servizio di orientamento è quello di fornire alle persone disabili e alle loro famiglie uno strumento di raccolta delle informazioni relative alla normativa, ai servizi, alle iniziative ed esperienze di buone prassi, nonché informazioni di carattere generale sul mondo della disabilità.

lavoro disabili Lo strumento operativo utilizzato è il sito www.lavorodisabili.org,  già attivo dall’ottobre 2010 e che ora ha cambiato veste grafica, concretizzando attraverso l’header la sua mission: mettere in comunicazione, far integrare nel miglior modo possibile (come un puzzle appunto), il lavoratore diversamente abile e le aziende.

Nel servizio di auto-consultazione particolare attenzione è stata posta all’accessibilità e l’usabilità del sito: dal punto di vista grafico sono stati inseriti caratteri a maggiore contrasto e la possibilità di variarne la dimensione, funzione utile per le persone con difficoltà visive. Oltre all’aggiornamento in tempo reale del materiale riguardante le offerte di lavoro per le categorie protette  in tutta Italia, si è cercato di aggiornare le offerte di  lavoro con la pubblicazione degli elenchi delle aziende che hanno stipulato convenzioni con le province e risultano avere scoperture rispetto all’anno in corso. Si prevede di inserire elenchi delle scoperture delle aziende anche di altre province del Sud Italia, che vengono costantemente aggiornate.

Si è approfondito lo spazio della formazione, attraverso l’indicazione generale dei corsi disponibili, soprattutto quelli gratuiti riguardanti le categorie protette. L’obiettivo futuro è di favorire il contatto diretto con gli Enti di formazione professionale per avere indicazioni, indirizzi e un’offerta formativa più ampia.

Sarà importante anche contattare le associazioni delle famiglie disabili ed individuare un elenco di cooperative di tipo B per la diffusione e promozione del sito.

2) SISTEMA ATTIVO DI COMUNICAZIONE

Questo sistema ha l’obiettivo di creare uno spazio attivo di comunicazione tra persona disabile e  azienda, in cui si pone l’attenzione non più su quello che la persona non è in grado di fare a causa dei suoi deficit e difficoltà, ma si dà evidenza ed importanza alle sue possibilità di funzionare in un contesto lavorativo, che deve essere il più adatto ad accogliere la persona nella sua interezza, valorizzandone le abilità.

Non esiste un inserimento lavorativo senza un desiderio comune e reciproco di incontro dell’altro: nella sua dimensione capitalistica e di produttività e nella sua logica di consumo, per quanto riguarda l’azienda; nelle sue potenzialità, capacità, paure e limiti, per quanto concerne il lavoratore con disabilità.

Si tratta quindi di favorire l’incontro tra la soggettività della persona (abilità, conoscenze specifiche, capacità relazionali, aspettative relative al lavoro) e l’oggettività dell’azienda (caratteristiche ambientali specifiche, strumenti di lavoro, compiti che il lavoro richiede, vincoli strutturali e relazionali, abilità implicate nello svolgimento del compito) mediante la definizione di un programma personalizzato che sia il riflesso delle due componenti.

Lo strumento operativo è sempre il sito www.lavorodisabili.org. Per la persona diversamente abile si è cercato di uniformare le informazioni richieste, attraverso uno schema che individua le potenzialità, le aspirazioni da integrare con le richieste delle aziende. Dalla compilazione di tale schema è possibile avere un “Profilo lavorativo individuale”.

Tale questionario è stato costruito tenendo presente il modello biopsicosociale ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute) nell’intento di valorizzare il funzionamento della persona e la sua interazione con l’ambiente.

Lo schema prevede infatti l’auto inserimento di  informazioni (es. tipo di disabilità, uso di ausili per aumentare l’autonomia) che servono a valorizzare le risorse e le potenzialità della persona, oltre le normali informazioni riguardanti scolarità e competenze professionali.

E’ stato realizzato un sistema di informazione periodica che permette l’invio di comunicazioni alle persone interessate, attraverso l’iscrizione ad un gruppo (mailing list); sarà possibile ricevere  le informazioni relative al lavoro, alla formazione o alle normative utili alle persone diversamente abili.

Anche le aziende hanno la possibilità di registrarsi attraverso la compilazione di un apposito modulo, con cui è possibile creare un Profilo Identificativo Aziendale (caratteristiche generali, settore di attività, numero dipendenti).

Le aziende possono anche accedere a un servizio di auto-consultazione, per reperire informazioni sulle normative riguardanti l’assunzione dei diversamente abili, con particolare risalto alle agevolazioni ed i benefici.

E’ da attuare un’area riservata in cui le aziende registrate possono consultare i profili lavorativi dei candidati in maniera anonima, previa autorizzazione degli interessati, con l’obiettivo di creare una comunicazione diretta con le aziende,  per collegare in maniera ottimale domanda-offerta.

Il sito vuole anche servire da stimolo affinché la persona diversamente abile possa acquisire una cittadinanza più attiva. A tal fine ci proponiamo di realizzare una sezione dedicata all’autoimprenditorialità (facilitazioni e incentivi per lo start up di impresa) e l’attivazione di un forum, in cui si darà voce attiva alle persone disabili, alle loro esigenze, alle loro proposte.

Inoltre verrà attuata una collaborazione con i Centri territoriali per l’Impiego, con il Comune di Latiano, con la Provincia, con la Regione Puglia e con altri Enti pubblici.

Si creerà un sistema di comunicazione sul tema con altre cooperative di tipo B ed anche con gli Enti e le Organizzazioni con cui si intrattengono già dei contatti (ANPIS, AIRSAM, AIFO…)

Si sta promuovendo il sito attraverso i Social Networks, come Facebook, per cui si sono potuti avere 84 contatti. Tale strategia ha contribuito ad aumentare la visibilità del sito, infatti i visitatori da ottobre 2010 alla data odierna sono stati 2819, con una media negli ultimi mesi di 20-30 visitatori al giorno.

Infine l’Osservatorio, nel perseguire l’obiettivo di monitorare l’inserimento lavorativo della persona disabile, ha  messo a punto un database che conterrà informazioni in merito a:

  1. accessi degli utenti per un anno
  2. distribuzione per genere e fascia d’età
  3. distribuzione per provincia, regione e nazionalità
  4. anni di scolarità e titolo di studio
  5. tipo di disabilità e grado di invalidità
  6. precedenti esperienze lavorative e attuale stato occupazionale
  7. preferenze per settore e mansione lavorativa
  8. persone che hanno trovato lavoro

Considerazioni conclusive

La costruzione e la lettura dell’esperienza in atto, ci sta confermando come da un lato il lavoro rimane, in ogni caso, il motore principale dell’integrazione e della coesione sociale e, dall’altro, che l’identità e la realizzazione personale trovano un forte sostegno proprio nel riconoscimento sociale derivante dal lavoro.

L’esperienza in ambito riabilitativo psichiatrico, ci rende consapevoli di come l’identità personale si costruisca anche attraverso il rispecchiamento del sé, per come viene rimandato dagli altri, per cui il nostro impegno quotidiano è quello di far perdere alla persona disabile quell’immagine dolente, perennemente bisognosa e priva di autonomia.

Infine l’Osservatorio, come parte integrante del Progetto ART 1, oltre alla facilitazione di un dialogo costruttivo tra imprese e associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, vuole lanciare una sfida più grande anche di ordine culturale, attraverso una funzione di stimolo nei confronti delle istituzioni  locali e nazionali: un intervento che preveda un ruolo attivo del lavoratore disabile, non può infatti prescindere dall’esame dei bisogni, delle risorse, delle infrastrutture, della cultura della propria realtà territoriale, ambiti in cui tali organizzazioni hanno già una propria responsabilità.

Questo modello diventa quindi una sfida nata a livello locale, diffusa a livello regionale e proiettata verso la realtà nazionale. Il nostro impegno futuro è che l’Osservatorio, proprio per la sua strutturazione, diventi un modello esportabile anche oltre-oceano, perché si concretizzi il principio universalmente riconosciuto che prima della disabilità viene la persona.

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Settembre 2011 09:36
 
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